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Siena oggi ed ieri
OLTRE MILLE PERSONE AL SIENA-FIRENZE DAY PER DIRE NO AL PEDAGGIO
13-02-2011 -
“Una partecipazione ampia e convinta, con oltre mille persone che hanno voluto essere presenti a tutti i presidi per esprimere la forte contrarietà all’introduzione del pedaggio sull’Autopalio e per chiedere interventi di ammodernamento e di messa in sicurezza sulla Siena Firenze”. Esprimono soddisfazioni i presidenti di provincia Simone Bezzini e Andrea Barducci, per la riuscita del Siena-Firenze day. Una iniziativa che li ha visti percorrere, a bordo di un camper (insieme a loro anche Fernando Pianigiani, assessore alle infrastrutture della Provincia di Grosseto) i 56 chilometri dell’Autopalio. Un viaggio di protesta inframezzato da tappe intermedie nei vari presidi organizzati alle uscite di Siena Nord, Monteriggioni, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, San Donato, Tavarnelle e Firenze Certosa. La mobilitazione era stata promossa dalle Province di Firenze e Siena per accendere i riflettori sulle condizioni della strada, gestita da Anas, dove sarà introdotto il pedaggio a partire dal 1° maggio.
La manifestazione ha vissuto momenti di intensa partecipazione attraverso tante iniziative, alcune delle quali divertenti e folcloristiche. A Monteriggioni, ad esempio, i due presidenti sono stati “costretti” da un gruppo in costume medievale, a pagare un fiorino: “Quanti siete? Dove andate? Un fiorino”, un modo per denunciare il nuovo balzello riprendendo la celebre battuta del film “Non ci resta che piangere”.
LE APERTURE DELLE PORTE DURANTE LA NOTTE
Sett.- Ott. 1862 – Policarpo Bandini espone al Prefetto la necessità che sia tenuta aperta di notte la Barriera di S.Lorenzo per comodità di tutti gli addetti agli uffici e ai lavori della Stazione Ferroviaria, costretti a fare un lungo giro da Porta Camollia, poiché “…se a questa Porta era anticamente necessario il servizio notturno, perché vi faceva capo la Strada Postale per Firenze e Livorno,(*) ora facendosi il trasporto delle corrispondenze a mezzo della Ferrovia, detto servizio è inutile”.
Analoghe sollecitazioni erano rivolte al Comune di Siena, che il 7 Luglio 1863 deliberò di chiudere la Porta Camollia “…a due ore di notte dal 1° Dicembre 1864 e tenere aperta costantemente la Barriera di S.Lorenzo, per l’avanti solita serrarsi dopo l’arrivo dei treni della Via Ferrata.”.
Questo causò polemiche e proteste, fra le quali spicca una istanza al Prefetto firmata da 103 persone piuttosto importanti, tantoché in una relazione della “Cancelleria e R.Uffizio del Censo del Comune di Siena” al Prefetto del 20 Dicembre 1864 si legge che “…i Centotre Reclamanti contro la chiusura in tempo di notte della Porta Camollia sono accesi al catasto della Comunità di Siena colla rendita imponibile in tutti di £ 70.903,03 che ragguaglia quasi a due decimi dei contributi annui del Comune, mentre dall’altra parte non giungono al decimo dei possidenti del Comune stesso, che ascende a n° 1781”.
Così il 13 Gennaio 1865 il Comune dovette deliberare di riaprire nelle ore notturne la Porta Camollia” pur difendendo la sua precedente decisione, dichiarando che “…il reclamo era sostenuto da persone che indossando a comodo la veste di cittadini senesi propugnano, non l’interesse del Comune di Siena, ma quello dei Comuni Suburbani”.
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